Giovanni Faustini

Fu un librettista e impresario d’opera veneziano del XVII secolo, ricordato soprattutto per la sua stretta collaborazione con il compositore Francesco Cavalli. Fu attivo come impresario al Teatro San Cassiano (il primo teatro d’opera pubblico, inaugurato nel 1637), al Teatro San Moisè (fondato nel 1639) e al Teatro Sant’Apollinare, che affittò insieme a soci a partire dal 1650 per le proprie produzioni operistiche.
Faustini scrisse 14 libretti, la maggior parte dei quali fu musicata da Cavalli —undici appositamente per lui— mentre alcuni furono successivamente utilizzati da altri compositori. Alcuni libretti rimasti incompiuti alla sua morte furono completati dal fratello Marco Faustini, che proseguì la sua attività di impresario dirigendo con successo diversi teatri veneziani.
Insieme a Cavalli, Faustini formò il più celebre sodalizio compositore-librettista nella Venezia degli anni 1640. Dopo la morte di Monteverdi, questo periodo vide la nascita dell’opera nel suo senso moderno, accompagnata da una rapida espansione dei teatri pubblici d’opera in città. Faustini ebbe un ruolo centrale in questa trasformazione, contribuendo al passaggio dall’opera come intrattenimento di corte o privato a forma artistica commerciale e pubblica. Tale evoluzione si riflette nei suoi libretti, che integrano elementi della letteratura popolare contemporanea e della Commedia dell’arte.
Poco dopo la prima rappresentazione di La Calisto alla fine del 1651, per la quale scrisse il libretto, Faustini morì. Poco prima della sua morte aveva inaugurato il Teatro Sant’Apollinare.